Camera da letto con bagno e cabina armadi

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Riduttivo chiamarla camera da letto!

Tra le opzioni più richieste nella progettazione d’interni c’è quella della camera da letto con bagno e cabina armadi. Indipendentemente dallo spazio a disposizione, anche in abitazioni molto piccole, capita sovente che i futuri abitanti desiderino uno spazio a parte per gli abiti: un locale a sé stante che contenga tutti i vestiti della casa. Spesso questo desiderio è un sogno, formatosi leggendo le riviste specializzate oppure nato in qualche soggiorno in alberghi dal design raffinato. Ma proprio gli alberghi più moderni, negli ultimi decenni, hanno introdotto nuove espressioni e nuove forme relative alla camera da letto che vanno ben oltre la semplice cabina armadi, integrando in uno spazio unitario le funzioni legate alla permanenza nella zona notte: dormire, cambiarsi d’abito, utilizzare i servizi. Si è sviluppato così in tempi recenti un nuovo modo di vivere la zona notte, completamente diverso da quanto ci ha tramandato la tradizione.

Coloro che scelgono di realizzare una cabina armadi, in realtà si aspettano qualcosa di più: si immaginano di avere una camera che non abbia la forma consueta e serva solo per riposare, ma che dimostri una propria personalità, un luogo particolare che esprima la propria intimità. Per chi si occupa di architettura di interni, questo è un desiderio molto stimolante, perché consente di esplorare l’organizzazione dello spazio con criteri fino a ora poco conosciuti. Il tema diventa pertanto complesso e ricco di sfaccettature, offrendo numerose possibilità. Il punto di partenza della ricerca architettonica è uno: la camera da letto è un luogo in cui esiste una grande intimità fra le persone che la utilizzano e pertanto il concetto di privacy è estremamente limitato e labile. Partendo da questa constatazione è possibile progettare veri e propri sistemi di spazi concatenati fra loro che integrino, all’interno di un disegno comune, la camera, la zona armadi e i servizi igienici privati. Si ottengono così risultati apprezzati da chi li abita che scopre così un nuovo ambiente della casa vivibile e confortevole. Non più un luogo “che si usa solo per dormire”, come veniva interpretato fino a pochi anni fa, ma uno spazio confortevole in cui ritirarsi. Una vera e propria parte di casa con la stessa dignità degli altri spazi.

Il letto diventa l’elemento centrale, ma non è più circondato da una “scatola” in muratura, al contrario è contornato da uno spazio articolato dal quale si accede alla zona armadi, ai servizi igienici, alla doccia o alla vasca da bagno. Proprio questi ultimi due “oggetti” possono  diventare ulteriori elementi di articolazione dello spazio e di arredo, in quanto non c’è nessuna esigenza specifica che li debba relegare in un ambiente chiuso e separato. Tutti ricordiamo le lunghe gambe di Julia Roberts che, in un mare di schiuma, abbracciano Richard Gere nella vasca da bagno interna alla camera nel film “Pretty woman” o, per cambiare genere, Al Pacino che parla con i suoi subalterni facendo il bagno nella maxiconchiglia in mezzo alla casa in “Scarface”. In questi due celeberrimi film, la vasca da bagno o la doccia sono stati trasformati  in elementi di arredo da non celare, piccoli luoghi di piacere personale da rendere protagonisti di uno spazio privato.

Sorte diametralmente opposta è invece capitata all’armadio tradizionale che oggi è visto sempre più spesso come un oggetto statico, ingombrante e non particolarmente comodo. Da questa visione nasce il desiderio della cabina armadi, anche di dimensioni minime, ma che comunque costituisca uno spazio identificabile: un luogo che soddisfi il sentimento edonistico di sentirsi circondati dai propri abiti al momento della scelta, di sentirsi avvolti da oggetti che tutti i giorni indossiamo. Ancora una volta dall’integrazione di questo nuovo ambiente con la camera da letto e con i servizi è possibile, grazie a un’attenta progettazione, individuare una particolare articolazione dello spazio, capace di costruire una zona interessante e univocamente determinata, un luogo unico profondamente legato alla personalità di chi in questa parte di casa trascorrerà le ore più intime e private.

Vediamo ora alcuni esempi di come sia possibile trasformare uno spazio tradizionale statico e immutabile in un luogo dinamico e dotato di un proprio carattere specifico. Come si può notare, nella maggioranza dei casi non sono necessari grandi ambienti a disposizione perché si tratta di elementi che comunque debbono far parte di una casa; tuttavia, una progettazione attenta e consapevole, anche nel caso di dimensioni modeste, può portare a creare anche nella zona notte un pezzo di casa vivibile e protagonista.

GUARDAROBA DIETRO IL LETTO

guardaroba dietro il letto

In questa camera, la separazione tra il letto e l’armadio retrostante è realizzata con un pannello rivestito in tessuto che divide funzionalmente i due spazi. Tra il pannello e l’armadio occorre lasciare circa 90 cm mentre per i passaggi laterali non meno di 60 cm. Questo tipo di disposizione è realizzabile se si ha una camera complessivamente non inferiore a m 4,50 x 4,20.

La planimetria illustra un ambiente molto articolato in cui il letto è posto al centro della stanza, tra due quinte murarie alte 150 cm. Dietro il letto è stata creata una piccola palestra, mentre sul pannello di fronte trova sede un grande televisore LCD. Completano l’ambiente la doccia direttamente accessibile dalla camera e i servizi realizzati nella parte più nascosta dell’ambiente.

Non è solo il letto padronale a essere protagonista in questa situazione, ma anche la grande vasca in pietra rialzata su una pedana che la valorizza e nasconde gli impianti. Il divano e la poltrona arricchiscono ulteriormente questo spazio, che necessariamente dev’essere di grandi dimensioni e ci dimostra come si possa trasformare la camera da letto in un vero e proprio ambiente di vita.

GUARDAROBA E BAGNO DIETRO LA TESTIERA

Se le dimensioni della casa lo consentono, è possibile dedicare uno spazio ampio al complesso camera da letto con bagno e cabina armadi e progettare così un ambiente estremamente comodo e confortevole. In questo caso una quinta muraria, parzialmente rivestita in mosaico vetrificato, separa il letto dalla grande doccia posta sulla parte retrostante. Il piatto doccia in legno di rovere è stato realizzato da un “maestro d’ascia” e integrato nel pavimento, mantenendo la perfetta continuità con il resto della pavimentazione della casa. Di fronte, i due lavabi su un mobile sospeso separano le due porte che conducono, a sinistra, alla cabina armadi e, a destra, ai servizi igienici.

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Camera da letto con bagno e cabina armadi, 5.2 out of 10 based on 5 ratings

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